13 Ottobre 2008

31 12 2008

Mi ricordo un passo di Alice nel Paese della Meraviglie – e non parlo del figlio illegittimo della Disney – in cui la celebre protagonista, spaesata di fronte a quel labirinto senza uscita, non può fare altro che andare avanti.

In una delle puntate più belle di una serie televisiva fantascientifica c’è qualcosa di simile, dopotutto: il destino dell’umanità è voltare le pagine della Storia.

Ma, in ultima analisi, credo che la vera Storia si possa scrivere solo partendo dalle piccole incidenze che, col tempo, portano a qualcosa di più.

Lo scorso 14 Febbraio, ad una settimana esatta dal mio compleanno, ebbi la fortuna di condividere un passo importante delle mie scelte, e quella Tesi di Laurea sul Noir in Letteratura e Cinema mi spronò a continuare, passo dopo passo, nel mio cammino universitario.

Certo, qualcosa sarebbe dovuto cambiare: era davvero possibile continuare a districarsi in una giungla selvaggia come quella dei corsi accademici?

Insomma, persino uno come Charles Darwin avrebbe dovuto dare ragione fino in fondo alla sua teoria sulla sopravvivenza della specie: là, nei mondi senza confini di orari, lezioni, aule e scioperi, solo chi vuole farcela riesce a preservarsi.

Eppure, grazie al cielo, è andata diversamente.

E quel 13 Ottobre mi ha dato una ragione in più per crederci.

E’ in quel giorno, il primo della Magistrale, che ho scoperto cosa significhi davvero la condivisione di un ideale universitario.

E lo devo a ciascuno dei miei amici accademici, fedeli compagni di viaggio per i quali nutro una stima sentita e profonda.

Perchè, ancor prima di condividere un libro, con loro posso condividere me stesso.

E nei loro sguardi vedo  le radici di tante origini, le mappe di tante scelte, le luci di tanti sogni.

Chissà dove ci porteranno le strade del 2009, fra pagine wiki e blogosfere…l’importante, però, è andare sempre avanti.

Proprio come Alice nel suo mondo di meraviglie.

Grazie a tutti voi, comunikattivi.

Grazie perché vi mettete in gioco, senza mezzi termini.

Grazie perché date tono anche ai giorni spenti.

Grazie perché sapete leggere la realtà come pochi sanno fare.

Grazie perché non vi arrendete, anche quando il gioco si fa duro.

Grazie perché le vostre parole ed i vostri silenzi sono d’oro.

Grazie perché c’è sempre un motivo per essere se stessi.

Grazie perchè non mi fate sentire un figlio unico.

…E questo è il mio biglietto d’auguri per il 2009.

Per voi, per le vostre famiglie, per tutti i vostri cari, e anche per chi non ha la fortuna di conoscervi.

Grazie, Eroi.

teaser spot della I stagione della serie tv Heroes

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