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“Se qualcosa andasse storto, Desmond sarebbe la mia costante”

[Diario del Professor Daniel Faraday; LOST, puntata 4×05: “La costante”]

Alla fine vi domanderete chi si nasconda dietro questo piccolo delirio cinecatodico.

Tranquilli, la cosa è meno pericolosa del previsto.

Un martedì notte, diciamo verso l’una, iniziò a piovere. Non che io me lo possa ricordare, perché quel martedì notte del febbraio 1984 mi affacciai su questo mondo. Era quasi finito il mese più corto dell’anno, il calendario contava il numero 21. E decisero di chiamarmi Giovanni, giusto all’ultimo momento, indecisi com’erano i miei genitori se darmi un altro nome – per la cronaca, Gianni.

E’ andata bene, per fortuna. Talmente bene che mi hanno dato altri due nomi, Francesco e Nicola.

Magari il cognome non è il massimo dell’originalità, ma dalla vita non si può avere tutto, e ti accontenti di un Rossi. In fondo, resterà tuo. E di qualche milione di italiani. Ma pur sempre tuo.

Nel corso degli anni ho cercato di maturare una tale molteplicità di interessi che spesso mi domando come mai la nostra civiltà non disponga di un sistema efficace di clonazione o ubiquità…Ma a queste domande non saprei davvero rispondervi.

So dirvi che non potrò mai lamentarmi della mia famiglia, non fosse altro che sono figlio unico: avere un fratello o una sorella è una gioia che non ha prezzo, e lo scopro ogni giorno nello sguardo del mio prossimo.

La mia vita attuale si destreggia fra Arezzo e Firenze, 90 km scarsi in cui oscillo pendolare tra passioni e desideri.

Mi sono laureato in Comunicazione Linguistica e Multimediale, un corso universitario che ha saputo darmi tanto, e non penso di avere qualcosa da ridire sulla mia carriera scolastica tuttora in crescita.  Non parlo di risultati, perché i numeri non mi dicono molto (anche se una mia amica mi ha confessato che sono proprio i numeri a essere democratici, dato che sono uguali per tutti): parlo di vera formazione umana, la stessa che ho trovato da tanti anni in Azione Cattolica, associazione di cui faccio parte e per la quale sono Responsabile diocesano del settore Ragazzi.

Vivo anche per il Cinema, come a suo tempo fecero mio nonno e mio padre di riflesso: è l’eredità alla quale ambisco, e tanti incroci degli ultimi anni mi hanno portato alla convinzione che, da grande, mi piacerebbe lasciare qualche pensiero sulla critica cinematografica – o, perché no, a insegnare proprio Cinema alle scuole medie, cosa che forse riuscirò a fare già fra qualche mese.

Fantascienza, thriller, noir, avventura: scartate l’horror, la commedia spicciola ed il romanticismo zuccherino e verrò volentieri con voi a vivere un bel film in sala.

Ho scoperto da qualche tempo, non solo con gli studi universitari, un amore incondizionato per i mezzi di comunicazione di massa: mi perderei tra le matasse narrative delle serie tv, mi concederei sempre qualche momento in più per navigare in questa Rete, vorrei tanto incontrare il colpo di genio per una serie televisiva tutta da scrivere, mi piacerebbe poter pubblicare un libro o anche un articoletto giornalistico…Per fortuna non si tratta di semplici condizionali, e spero di dare un fondamento anche per tutto ciò.

Alla domanda classica sulla fidanzata rispondo sempre che sono un single per scelta…altrui. Ma non ho mai dubitato della marea. E forse, proprio adesso, ne ho la riprova.

Cosa mi aspetto davvero dal futuro?

C’è quella strana stringa di numeriche per tanti ha un motivo, lo stesso che stanno cercando quei naufraghi catodici persi nei misteri dell’Isola di LOST: chissà se un giorno se ne troverà davvero il senso…

Per ora vi dico che, come pensava il Dottor Faraday poco sopra, ci vuole sempre una costante nella vita, qualcosa per cui valga la pena tenersi stretta quella spugna che molti vorrebbero vederti gettare.

Potrei dirvi di aver trovato la mia costante, oppure potrei confessarvi che la sto ancora cercando.

Potrei dirvelo…oppure potrei dirvi che la sto vivendo, questa costante.

Anche adesso, qui con voi.

E quell’Isola, d’un tratto, diventa grande quanto le finestre di casa tua,  uno squarcio spalancato sull’orizzonte degli eventi.

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2 responses

10 01 2009
July

Ogni volta m’incanti con quello che scrivi..

10 01 2009
lostincinemas

…ma grazie!

Ci credo fino in fondo, e a me basta.

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