Stamattina ho sostenuto il primo esame del nuovo corso di studi che, da qualche mese a questa parte, accompagna le mie peregrinazioni pendolari tra Arezzo e Firenze.
E’ come la risultante inaspettata del moto oscillatorio: insomma, così si riesce persino a dare un senso ai drammatici ritardi esponenziali di Trenitalia.
Ma non basterebbe questo, e di certo non vi parlerò di risultati numerici categorizzati nella riga definita del mio libretto universitario: no, quell’esame mi ha dato molto di più.
Mi ha fatto capire, con una energia sottesa e vivace, che a questo mondo non si può restare da soli in un corridoio.
Perchè per ben tre anni e mezzo ho dovuto convivere con la certezza, più o meno radicata, che questa babele accademica debba essere scalata in qualunque modo pur di arrivare in cima, e, sebbene non sia di certo fautore di chissà quale evoluzionismo studentesco, mi son reso conto, giorno dopo giorno, che non poteva esserci tempo per altro.
Si è in qualche modo costretti, vincolati, o almeno convinti a farsene una ragione: la giungla della Facoltà di Lettere non è un paese per chi vuole punti fermi. C’è da aggrapparsi, scivolare, riprendersi, sostenersi e poi da ripetere tutto questo, esame dopo esame, verbale dopo verbale, corso dopo corso, fino a quella firma finale, con tanto di numero annesso, che certifica la tua preparazione.
Ma cosa vuol dire per davvero?
Non credo di potermi mai sentire arrivato, perchè sarebbe una contraddizione in termini nella crescita umana.
Ma oggi credo di aver capito qualcosa di vero: in quel corridoio non ero più solo, perchè chi mi circondava poteva finalmente dare un senso pieno e vissuto a tutto il resto.
E quando mi sono ritrovato fuori dall’aula d’esame, non ho avuto più dubbi.
Tutto questo è dedicato ai miei cari amici comunikattivi, compagni di viaggio fedeli e scanzonati. Mi sono sentito accolto, accettato, contraccambiato ogni giorno passato a lezione.
E’ giunto il tempo di ricambiare, e lo faccio accettando la loro richiesta di candidarmi a responsabile del Corso di Laurea.
Non lo faccio per la gloria.
Non lo faccio per chissà quale interesse materiale.
Non lo faccio per combattere faticosamente a spada tratta ed affrontare questo mondo con spavalderia.
Lo faccio semplicemente per amore del prossimo, per la fraternità del vivere insieme, per il silenzio giocoso di quel corridoio.
Grazie di cuore, a voi e a tutte le vostre famiglie. Siete speciali.
Ultimo, ma non ultimo, un frammento di poesia.
tratto da La Leggenda del Pianista sull’Oceano (1998, G. Tornatore)
é un ottima notizia. Grazie davvero. Ti daremo una mano e non sarai da solo. Sono convinta che alcune cose si possono ottenere, e sapremo essere propositivi.
e vai..
Grande Giovanni!!
Grazie a te !!!
E vai !
un “in bocca al lupo” per la candidatura, e la più che probabile elezione.
^_^
giovanni!
alò che fai il panico!!!
Sono molto contenta per la tua decisione…sei quello giusto!
Giovanni sarai un ottimo rappresentante…facciamo tutti il tifo per te!!!
grazie ancora per la tua grandissima disponibilità e per la tua infinita e contagiosa voglia di fare…
Ma quando ci sono queste elezioni?…
Un grazie a te!!!
Che dire…
Sei più unico che raro…
Giovanni Rossi for president!!!!!!!!!!!!
il mio voto te lo sei già assicurato x il tuo ottimismo contagioso!
giovanni!!! giovanni!!! giovanni!!!
ps: però io a lettere mi trovavo bene…
Carissimi,
anzitutto vi ringrazio di cuore per ogni vostro pensiero.
Ho appena letto che le elezioni si terranno a marzo, mi informerò sulle modalità di segnalazione dei candidati.
Onestamente la mia frequenza a Lettere e Filosofia è stata più volte minata dagli ostacoli burocratici che non avrebbero sfigurato in una puntata de AI CONFINI DELLA REALTA’: la dimensione di Scienze della Formazione, se non altro, permette un respiro più agevole.
Detto questo, rinnovo tutto quel che ho detto finora, ed anzi, ci credo ancora di più!
interessante!!!!!A proposito sono Federica l’alunna della 2°c della scuola Francesco Severi,bello come testo anke se molte parole nn le ho capite ahahah
Bravissima, Federica!
Sono molto contento che tu abbia iniziato a navigare in queste pagine.
Trovi già online le schede dei tre laboratori nella finestrella CINEFORUM nella barra destra del blog.
Non preoccuparti se non hai capito tutto, intanto ci hai provato!
Ancora complimenti!!!
Ciao sono Andrea della 2°C grazie x farci saltare 2 ore di italiano il lunedì.I film che fai vedere non sono brutti anzi molto belli come “2001 odissea nello spazio”(che i miei genitori non lo hanno mai capito e a me tocca rispigarglielo).
Bel blog mi piacciono anche gli spezzoni di film,in particolare quello del pianista che è stupendo.Ciao a lunedì
Caro Andrea,
ringrazio anche te per il commento che hai lasciato, ma tengo a sottolineare che in realtà non saltiamo nessuna ora, né tantomento rubiamo 100 minuti alla lezione della prof
Anzi, ti dirò che ti sei pure risposto da solo: guarda un po’ cosa sei riuscito a fare con i tuoi genitori con il nostro primo incontro!
Mi stupisco come voi ragazzi possiate appassionarvi ad un film denso, aspro e complesso come 2001: ODISSEA NELLO SPAZIO.
Alla vostra età mi appassionavo a ben altro, e la qualità era ben sotto la media…Complimenti!
Ecco perché, caro Andrea, anche queste sono lezioni – sebbene io per primo detesti queste etichette, e preferisco parlare di laboratori, o, meglio, incontri: si può condividere ciò che sappiamo, anzi, ciò che viviamo anche grazie a questi film.
E’ la magia del Cinema, quello vero e sincero: c’è la Vita dentro.